BioDiesel tutto quello che non dovete sapere. PARTE 1


BioDiesel, è una parola che sta ad indicare il Diesel di origine non minerale, quindi non di origine fossile, ma appunto è di origine Biologica.

La materia del biodiesel mi ha toccato da vicino quando un anno e mezzo fa, i prezzi del diesel stavano lievitando in italia fino ad arrivare a livelli incredibili, molti ricorderanno 1,60 € o 1,55 € al litro.

Ebbene in quel periodo mi sono iniziato a documentare sui Biocarburanti e sulle tante “ricette” che gente piu o meno esperta, diceva di eseguire per crearsi il proprio carburante.

Oggi voglio condividere liberamente quanto da me appreso in questi anni.

VOGLIO SOTTOLINEARE CHE QUESTA GUIDA NON INCORAGGIA ALCUN TIPO DI COMPORTAMENTO ED E’ A SOLO SCOPO INFORMATIVO.

Innanzitutto prima di arrivare al piatto forte, vorrei sfatare alcuni miti, in certi casi propagandati anche dai media qui sotto una selezione importante :

1) Mettere olio puro e/o esausto direttamente nel serbatoio equivale ad un suicidio (ad eccezzione di in un solo caso che esporremo poi).

2) Non è vero che il BioDiesel danneggia il motore, anzi essendo piu raffinato, permette a quest’ultimo di non usurarsi troppo con l’uso.

3) Non è vero che il BioDiesel inquina piu del Diesel minerale, questa menzogna perpetrata da ogni media non ha fondamento scientifico di alcun genere, anzi si hanno riduzioni dell’inquinamento oltre l’80% in rapporto al Diesel minerale.

4) Prodursi BioDiesel non richiede necessariamente conoscienze di chimica, tuttavia non è cosa da farsi alla leggera senza prendere precauzioni.

5) Produrre BioDiesel non significa non fare piu rifornimento dai distributori.

6) L’olio di oliva, per sua natura, ma anche per costo non è indicato per la produzione di BioDiesel.

7) Il Biodiesel usato come combustibile non rilascia alcun tipo di odore, ben diverso è il risultato se viene usato olio puro.

Come dicevo prima, mi sono avvicinato a questo mondo in funzione di accrescere la mia cultura su questo argomento perchè ad un certo punto ne ho ravvisato quasi una necessità.

Quello che si deve sapere è che i motori Diesel, sono nati e sono stati concepiti per funzionare con la combustione di olio, il creatore di questi motori fu Rudolf Diesel, da cui prese appunto il nome il motore.

Occorre fare una distinzione tra 2 modelli di motore diesel oggi in circolazione, ci sono modelli di motori diesel “vecchia generazione” e “nuova generazione”.

Cosa intendiamo per motori Diesel “vecchia generazione”?

Si intendono tutti i motori precendenti all’introduzione delle tecnologia “common rail”, ovviamente per quelli successivi parleremo di nuova generazione.

Questa distinzione la si fa perchè in quelli di vecchia generazione, era possibile fare miscele tra olio puro o esausto (adeguatamente microfiltrato) e Diesel minerale molto vantaggiose, del tipo si poteva riempire il serbatoio per un 80% di olio e il riestante di Diesel minerale.

Nei motori di nuova generazione questo non è piu possibile, o meglio è possibile per percentuali molto basse ravvicinabili al massimo 10% di olio e il restante di diesel minerale, percentuali maggiori hanno avuto sempre effetti deleteri nel corso del tempo, perchè i motori di nuova generazione non reggono la pressione generata dall’olio puro, con conseguente rottura in molti casi della pompa del gasolio.

Dopo questo piccolo (?!) preambolo, veniamo a noi su come si genera un litro sperimentale di BioDiesel.

Dovete munirvi di :

1 litro di olio da frittura di qualsiasi genere NUOVO (tranne che d’oliva)

200 ml di metanolo

3,5g di soda caustica

1 bottiglia di plastica di almeno 2 lt.

Innanzitutto vanno sciolti i 3,5g di soda caustica nel metanolo, nel fare questo utilizzare una mascherina contro i fumi, perchè il metanolo è una sostanza molto volatile e dannosa per la salute.

Scaldare l’olio portandolo ad una temperatura che varia dai 45° fino ad un massimo di 65° (non andate mai oltre questa temperatura).

Una volta portato a questa temperatura, versateci sopra il metanolo, poi prendete una bottiglia di plastica vuota e versateci dentro tutto il composto, noterete che è in corso una reazione chimica.

Chiudete la bottiglia e agitatela per 10-15 secondi, poi appoggiatela su una superficie qualsiasi.

Noterete che la reazione chimica sta creando 2 sostanze eterogee fra di loro, una sul fondo molto scura e una chiarissima sopra.

Bene, questo vuol dire che l’esperimento è riuscito, la parte scura sotto è la glicerina, la reazione infatti separa la glicerina che è nelle molecole dell’olio e la sostituisce con il metanolo.

La parte chiara sopra è gia BioDiesel ma ancora da lavorare.

Dopo circa 2 ore, i 2 liquidi saranno separati perfettamente, gettate la glicerina (non è un materiale inquinante, bensi può essere usato anche come fertilizzante) e tenete ovviamente il BioDiesel.

Ora dovrete pulire il vostro BioDiesel, questo perchè potrebbero essere rimaste delle piccole particelle di metanolo e di soda caustica che se immesse direttamente nel motore non farebbero sicuramente bene.

Come facciamo a pulirlo?

Esistono vari metodi, uno poco costoso e immediato è quello di utilizzare acqua salata, per cui scalderemo un pò di acqua e vi ci scioglieremo del sale, prenderemopoi il biodiesel e lo metteremo in un contenitore trasparente e ci verseremo sopra l’acqua salata.

Ora vedremo che ovviamente l’acqua andrà in fondo e il biodiesel piu leggero rimarrà sopra..l’acqua non avrà un colore cristallino, questo proprio perchè il biodiesel era “sporco” quindi butteremo via l’acqua e ripeteremo il lavaggio fino a che l’acqua sul fondo non sarà perfettamente trasparente.

A questo punto?

A questo punto ci sarebbero 2 soluzioni, o metttere il BioDiesel direttamente nell’auto o fare qualcosa che per sicurezza io reputo migliore e cioè scaldarlo fino a raggiungere i 100°, questo per dare la possibilità all’acqua residura di evaporare lasciandoci il nostro biodiesel purissimo.

Questa guida riguarda solamente il BioDiesel fatto da olio da frittura NUOVO, un pò piu articolato, ma molto piu conveniente è quello che viene dagli olii esausti, e questo verrà spiegato nella seconda parte.

Per ora è tutto.

Grazie.

ATTENZIONE : CREARE BIODIESEL NON E’ ILLEGALE, IN MOLTI PAESI EUROPEI SE NE PUO’ PRODURRE UNA CERTA QUANTITA’ ALL’ANNO PER ALIMENTARE LA PROPRIA AUTO, NON E’ LEGALE ALIMENTARE LA PROPRIA AUTO CON IL BIODIESEL FATTO IN CASA IN ITALIA, L’ ARTICOLO E’ A PURO SCOPO INFORMATIVO.

David R.

35 risposte a BioDiesel tutto quello che non dovete sapere. PARTE 1

  1. michelle Mauger scrive:

    Bravo per l articolo… molto interessante e chiaro anche per quelli come me che nn capiscono niente o poco di motore e combustibile. Pero ho due domande..a quanto viene il prezzo del litro del biodiesel fatto in casa ? e se viene meno caro la differenza di prezzo vale la pena di fare tutte queste manipolazione?
    Aspetto con interesso la seconda parte🙂

    • David R. scrive:

      Ciao,
      grazie, allora inizialmente il costo in termini di materiale va ad incidere sulla convenienza in negativo…
      Perchè si deve trovare il materiale, un litro di olio nuovo di frittura costa gia di suo 1 euro e qualcosa, un contenintore con 5 litri di metanolo io l’ho pagato 9 euro e circa un’euro 750 grammi di soda caustica per la reazione…
      A questo poi se si vuole farlo su larga scala vanno aggiunti altri costi.. come contenitori capienti (50 litri o piu), miscelatori grandi, nonchè fornelli per portare a temperatura olio e biodiesel… insomma ci sono tutta una serie di costi inizialmente che si sostengono, ma che vengono ammortizzati in caso che si prosegue.
      In sostanza però diciamo che fare BioDiesel da olio nuovo è facile, ma non conveniente…
      Questo perchè appunto la materia prima che è l’olio costa…
      diverso è il caso del recupero degli olii esausti, che si possono trovare anche gratis e in grandi quantità, a quel punto per una produzione di almeno 20-30 litri a volta, riesci ad ottenere il carburante per l’auto a circa 0,45€ al litro….
      Questo perchè appunto, il metanolo ne serve 1/5 per ogni litro di olio e perchè di soda caustica ne serve pochissima, l’importante è mantenere le proporzioni…
      A presto la seconda parte😉
      Ciao

      • elia scrive:

        ciao sono interessato al tuo post dove compri il metanolo?

      • Giampiero scrive:

        Bisogna aumentare il metanolo dal 12% al 18/20% NON DI PIU’

      • maasy scrive:

        Ciao, sono interessato allo sviluppo di una start-up (fuori italia) con l’utilizzo di questa technologia integrandola l’offerta di altri servizi in altri settori, se qualcuno è interessato mi risponda

  2. michelle Mauger scrive:

    ok.. dunque come per tutto l investimento iniziale costa un po ma sarebbe una soluzione interessante se si poteva fare a grande scala…
    Sara forse la soluzione per i paesi europeani tranne l italia visto che dici essere illegale…😀

    A presto🙂

  3. David R. scrive:

    eheheh
    Sugli olii esausti c’è un vantaggio enorme in termini di risparmio…
    L’Italia è indietro come normativa, perchè come privato non puoi farlo, perchè saresti paragonato ad un evasore delle tasse, dal momento che sui carburanti pesano anche le accise che applica lo stato, quindi anche se l’auto è di tua proprietà, di fatto non sei libero di alimentarla come ti pare.
    A presto.🙂

  4. Andrea scrive:

    dove mi posso procurare il metanolo? in alternativa c’è qualche altra sostanza?
    Grazie

  5. boiani scrive:

    Mio fratello che abita a San Diego in America ha detto che in alcune zone residenziali i condomini hanno acquistato un macchinario dove riempiendolo di olio di arachide con una semplice pompa e una membrana particolare, separa la glicerina in modo veloce e senza bisogno di metanolo e si può immettere direttamente nel serbatoio soprattutto nelle auto di nuova generazione come motori suv da 3500 con 6 cilindri. Non so quali siano i costi di questa pompa con questo tipo di filtro, se riesco a trovarla vi farò sapere.

  6. benito buono scrive:

    CIAO DAVIDE PROPIO UN BEL ARTICOLO, CMQ VOLEVO DIRTI KE MI SN PROCURATO OLIO ESAUSTO DA ALCUNI RISTORANTI, PUOI SPIEGARMI LA SECONDA PROCEDURA…… GRAZIE….. MA DI DV SEI???’

  7. paolo scrive:

    Credo che le pompe usate in america, ad esempio dal fratello di Boiani, siano queste:

    http://www.fuelmeister.com/products/products.asp nella seconda pagina c’è anche un modello più low cost.

  8. Giampiero scrive:

    6459 dollari per la pompa,
    Ps:
    il metanolo serve anche a spezzare la catena di carbonio dell’olio vegetale.
    la soda serve anche da catalizzatore per la reazione chimica ( in più la soda messa in acqua produce calore quindi attenzione a non mettere la soda in acqua calda, si potrebbe superare di colpo la temperatura di ebollizione dell’acqua con conseguente vampata di vapore e la soda è corrosiva.
    altra attenzione: Non usare mai recipienti di alluminio per questa operazione ( avviene una reazione con sviluppo di moltissimo calore e “scioglimento” ( si ossida l’alluminio) della pentola stessa

  9. Giampiero scrive:

    Dimenticanza, il metanolo è tossico e anche molto infiammabile, quindi per scaldare non usare fiamme dirette.🙂

  10. Danil scrive:

    Gran bell’articolo. Io non so se la mia auto sia un Commons rail é una Audi A6 del 2002 180 cv. Vorrei provare questo metodo. Che mi dite?

    • giampiero scrive:

      macchinino che consuma poco, hai🙂
      Incomincia a mettere un po’ di litri di bio diesel alla volta mischiati al gasolio normale.
      diciamo 1 di bio e 3 di gasolio e vedi.

  11. Giuseppe scrive:

    Buon giorno, ho due domande da fare
    1) perché acqua salata e nn normale per il risciacquo del biodiesel
    2)cercavo la seconda parte ma nn la trovo

  12. giampiero scrive:

    Bè, essendo il biodiesel formato da oli di frittura un po’ di sale non guasta, anche al motore non piace mangiare insipido…lol
    A parte le battute.
    Essendo l’estere di metile (biodiesel) composto da olio esausto nel suo interno contiene ancora particelle carboniose (bruciate) mettendo il sale nell’acqua di lavaggio riesci meglio a separarle e ad avere una miscela molto più pulita.
    La quantità di sale è di circa 50 gr/litro.( la saturazione dell’acqua con il sale è di 350 grammi /litro.
    Non lavare il biodiesel con tanta acqua salata ma è consigliabile lavarlo diverse volte con poca acqua (direi 4/7 volte) qusto per cercare di evitare il formarsi di un’emulsione (tipo schiuma) che si forma nel biodiesel che poi in pratica sarebbero delle micro particelle di acqua che restano imprigionate nel biodiesel e che compromettono la cumbustione nel motore (l’acqua non brucia)
    Se non si fa in questo modo avresti una miscela color aranciata mischiata ad acqua.

    • giampiero scrive:

      Dimenticanza, si dovrebbero fare i risciacqui con acqua calda sui 50/60° non scaldare direttamente la miscela, però son liquidi infiammabili, quelli da trattare.

      • Giuseppe scrive:

        Grazie, ma il quantitativo di metanolo e di soda nell’olio usato quanto è? E come si calcola, la seconda parte del tuo articolo dove la trovo. Grazie a presto

      • giampiero scrive:

        Ciao, non è il mio articolo, quello che ha aperto il tred non si è più sentito.
        La seconda parte Bo?
        Per quanto riguarda le % di alcole metilico vanno da 120 a 200 cc x litro di olio ( ovvio che se l’oloi è nuovo ci vuole meno alcole.
        Per la % di soda caustica va da 3 a 4 gr x litro di olio.( sempre in merito alla purezza dell’olio e in base alla sua acidità un olio con ph basso sarà migliore di un olio con ph alto 6/7)
        Per verificare l’acidità dell’olio esistono delle cartine chiamate al “tornasole” ma costano un 16/25 euro alla confezione si trovano in farmacia ( se compri quelle (dedicate” costano meno.
        Per dedicate intendo quelle cartine che misurano l’acidità “ph” entro certi valori es. da 3 a 6

  13. giuliano scrive:

    ciao ha tutti io ho fatto tutto e funziona alla perfezione lo sto metendo in una bmw seria 1 120 d da 177cv pero il problema e le basse temperature cosa si po metere come additivo per non farlo congelare perche ha +15 gradi comincia ha diventare denso domanda cosa si po fare grazie

  14. andrea barbero scrive:

    ciao davvero interessante, senti parliamo di un vecchio diesel non common rail, un toyota land cruiser 24 td, oppure una golf iniettore pompa si puo’ usare olio puro ? senza nessun tipo di trattamento?
    grazie-grazie.

  15. Giampiero scrive:

    olio di SEMI e non olio di oliva, ma costa (se nuovo..USATO NON SI PUO’ USARE…. Si grippa la pompa) tanto quasi come il gasolio.
    (x Giuliano)..prova a metterci un 20% di metanolo

  16. Giampiero scrive:

    In Tunisia il gasolio alla pompa costa 1,09 dinari (1 dinaro = 50 cent..)

  17. giovanni scrive:

    perchè l’olio di oliva esausto non si può utilizzare???
    non riesco a capire il perchè è sempre un olio con i suoi trigliceridi

    • Giampiero scrive:

      oops, non prende i link, però l’olio di oliva si può usare ma è più difficile rettificarlo (pulirlo)

  18. Giampiero scrive:

    andate in questo sito per i chiarimenti su quale olio usare.
    Considerate però che ogni olio ha una lunghezza di formula diversa (fate conto di vedere un treno con tanti vagoni, ogni vagone è un atomo di carbonio) più lunga è la catena più difficile sarà spezzettare la catena per rendere la densità dell’olio uguale a quella el gasolio.
    Più lunga è la catena, più denso è.
    Quindi la pompa per comprimere impiegherà più forza che equivale a più possibilità di rottura pompa.

    • Giuseppe Tararà scrive:

      ciao giampiero, sono uno dei fondatori di questo blog…. purtroppo qualche anno fà ci furono dei problemi e il blog venne abbandonato, saresti disponibile a contattarmi in privato e scrivere un articolo che parla di questo argomento sulla nuova versione di questo blog che verrà aperta fra qualche tempo?
      in caso cercami su fb sono il giuseppe tararà che ha lavorato come editore presso la pyra edizioni

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    Ciao a tutti!
    Lo adoperto regolarmente, diluito con gasolio della pompa in diverse e casuali percentuali. Funziona alla grande ma bisogna farlo come si deve. La mia macchina con motore Fiat JTD 1,9 ora ha 326.000 km e non ha mai avuto problemi dovuti al combustibile. Complimenti per la spiegazione molto semplice e dettagliata.

  21. salvatore scrive:

    dopo tanto fai da te fai da me,anche se un pò titubante mi sono preso un piccolo impianto della biodiesel100x100, e per ora sono ultrafelice. scoperta tra l’altro casualmente visitando per lavoro una ditta di trasformazione di oli vegetali esausti in svezia

    • Daniele scrive:

      Ciao Salvatore,
      mi parleresti un po’ di questo impianto Biodiesel 100% che hai acquistato? Quanto produce, quanta energia richiede, quanto è efficiente e che tipo di olio trasforma etc.etc. Tu trasformi principalmente olio di frittura utilizzato? Ti ringrazio anticipatemente……

  22. mordr3d scrive:

    La dose di 3,5g litro di soda caustica non è corretta. Quella dose è riferita alla potassa caustica(idrossido di potassio) con la soda si usano 5 g litro. inoltre tale dose si riferisce all’olio nuovo. Più l’olio è sfruttato più il suo pH si abbassa e questa acidità va compensata aggiungendo una precisa quantità di soda extra. per determinare questa quota extra va eseguita una titolazione su un campione di olio e la titolazione va eseguita su ogni campione di olio. Come nota, il lavaggio finale con acqua (va bene anche solo acqua di rubinetto non salata ma calda) è ESSENZIALE non agitare ma muovere in modo ESTREMAMENTE dolce il contenitore, facendo scivolare i due liquidi tra di loro senza mescolarli. Se scecherate per bene, farete il sapone. Il lavaggio andrebbe ripetuto fino ad ottenere acqua limpida e fino a pH inferiore a 8. (il pHmetro è utile).

  23. Marco Sore scrive:

    Tutto bello ed interessante a livello di accademia, ma nella pratica il metanolo come anche la soda devono essere anidri altrimenti l’acqua parassita la reazione. Quindi metanolo assoluto al 99,6 e materiali da laboratorio che costano un botto. A conti fatti questo biodiesel viene a costare più caro di quello della pompa, purtroppo

  24. Fabio Orazi scrive:

    L’olio vegetale iniettato nella camera di combustione con un millesima percentuale di idrogeno, può dare problemi alla pompa?

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